domenica 22 febbraio 2015

Digital Self-Worship e Videoiperestesia



Identità Digitale tra narcisismo e multipersonalità

 'Selfie' a mental disorder ( American Psychiatric Association APA )
The disorder is called selfitis, and is defined as the obsessive compulsive desire to take photos of one’s self and post them on social media as a way to make up for the lack of self-esteem and to fill a gap in intimacy... there are three levels of the disorder:

    Borderline selfitis : taking photos of one’s self at least three times a day but not posting them on social media
    Acute selfitis: taking photos of one’s self at least three times a day and posting each of the photos on social media
    Chronic selfitis: Uncontrollable urge to take photos of one’s self  round the clock and posting the photos on social media more than six times a day.

 

Il narcisismo,  vanitoso compiacimento di sé che nei casi più gravi porta a manipolare eventi, persone,informazioni in funzione della valorizzazione del proprio ego.
Il narcisismo è ormai così diffuso nella società che da “malattia” può essere considerato una caratteristica sociale, centrano, probabilmente, due tecnologie che hanno dato un enorme sviluppo al narcisismo.( vedi Willy Pasini L'autostima )


Il telefonino, e ancor più nella sua evoluzione negli smartphone, con la sua litania «Io sono qui, tu dove sei?» è lo strumento tipico di una «comunicazione narcisista».Inoltre la cultura attuale dell'apparire, che ci viene trasmessa in particolare dalla televisione e dagli altri media, diventano cassa di risonanza del narcisismo. 

Potremo aggiungerci, ultimi arrivati, i social network, che consentono te 24 ore al giorno ( always on) di compiacersi per avere tanti amici e di poter esibire loro pensieri, foto, immagini, musiche, permettendo a tutti - l'illusione - di sentirsi al centro dell'attenzione: proprio quel che desiderano i narcisi.
Tuttavia la società odierna è talmente impregnata di narcisismo che sta mettendo in discussione il fatto di considerarlo malattia. Gli esperti statunitensi (Il comitato dell’American Psychiatric Association ) hanno dichiarato che quello del narcisismo è un tema che va rivisto alla luce di un cambio della società che è ormai risaputamente definita su l’immagine di sè.

ANNO 1993  Medical Tribune


 

venerdì 9 aprile 2010

NeoTribù sul Web


Psico-logi@ della Blogosfera

" ...la folla spontanea, un fenomeno di enorme suggestionabilitá reciproca, con l'emergere conseguente di tratti di atavismo o primitivismo, da branco o meglio orda primordiale, in cui tutte le emozioni e sentimenti vengono
esasperati... " (
Gustave Le Bon )

Nell’attuale società consumistica
l’homo consumens è esistenzialmente preoccupato di essere e restare nel branco, di appartenere ed essere riconosciuto dal branco. E' il branco stesso che impone le “mode” e i nuovi totem delle tribù giovanili
(
Zygmunt Bauman ).


"
Le reti sono già diventate, in effetti, il palcoscenico in cui si esibiscono e talvolta prendono forma i differenti tribalismi che segnano il nostro tessuto sociale... il passaggio dalla verticalità all’orizzontalità; testimoniano apertamente quanto le società contemporanee non facciano più perno sull’individuo razionale padrone di sé e del mondo, ma su micro-aggregazioni sociali in cui il sé si perde nell’altro e si scioglie nelle differenti tribù di cui fa parte." (M. Maffesoli)

Concetti ripresi e sviluppati anche da
Seth Godin, in Tribes, che preferisce parlare di leader, invece che guru o capobranco, di Tribù che gestisce e influenza piccoli o grandi gruppi di marketer o seguaci.
Cosa cercarono i leader ? Alcuni vogliono il denaro, altre il potere, alcune la fama ed altri gli applausi.
"... oggi riemergono sentimenti locali, tribali, irrazionali che potremmo definire 'barbari'... la società occidentale, a forza di coltivare igienismo sociale assoluto e culto del rischio zero, si è addormentata... I barbari, però, portano sangue nuovo. Sono i nostri figli, le nuove generazioni, che ci scuotono. Fanno traballare certezze e abitudini, sconvolgono la nostra quiete. I barbari sono persone che non parlano la nostra lingua".(Seth Godin ) altri li chiamano nativi digitali @ .


la psicologia sociale sottolinea che quanto più un individuo si sente insicuro e/o insoddisfatto, quanto più è inconsistente e/o debole/superficiale il suo sistema di valori, quanto più deboli sono le sue difese razionali, tanto più ha bisogno di un gruppo di appartenenza,
del branco, in cui trova sicurezza, protezione, identità,orientamento, regole.


venerdì 19 dicembre 2008

Fresco di stampa


Pubblicato il libro Adhocrazia. Sviluppo economico e competitività d'impresa, con il contributo del Prof Daniele Pauletto sul tema Web 2.0 vs Web 3.0.

sabato 9 febbraio 2008

Ikaro.Net Web 2.0 e Conoscenza Condivisa: Come Saremo?

Web 2.0 e Conoscenza Condivisa: Come Saremo? -
Intervista a Daniele Pauletto Link

NARCISISMO DIGITALE ( articolo )

WEBALIENAZIONE ( articolo )

SMS THERAPY
Si sta sperimentando una innovativa forma di terapia fatta di SMS e web, ShortMessageTherapy per curare le notti insonni dei teledipendenti.L'approccio si basa su metodologie basate sulla psicologia cognitiva e la pnl programmazione neurolinguistica con un ampio uso della tecnologia, un mix rivoluzionario, fatto di mobile terminal, pda, notebook, web che sostituiscono l'arcaio studio poltrona e scrivania finiti in soffitta.
Brevi messaggi distribuiti lungo l'arco della giornata si inseriscono nella mente della persona attivando forme di pensiero positivo. Insomma un vero e proprio bormbardamento cognitivo di messaggi positivi che aiutano a superare le crisi. La tecnologia aiuta ...

( LIBRI ):

Manuale Web2.0
raccolta di articoli e interviste
link

La Tecnolgia al Potere
“Social Networking, dalle reti sociali al Digital Network“
link

La tecnologia modifica le relazioni
LINK

IL GIORNO -2002- / Noi AVVENIRE -2000-



SOS bambiniTerribili Blog





























LIBRI :


Daniele Pauletto (a cura di) Perle della Imitazione di Cristo


Daniele Pauletto : AUTOESAME E TERAPIE PSICOLOGICHE


Daniele Pauletto : MANUALE DELLA MEMORIA CST edizioni Torino


IL GIORNALE / O hábito é uma droga - 1993 -